Centovetrine puntata del 13 gennaio 2012 (2516) – riassunto

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Ivan consiglia a Diana di cogliere l’attimo, cioè l’opportunità di entrare nel mondo dei Ferri. Sarebbe per lei una grossa rivincita riappropriandosi del patrimonio che Ettore ha sottratto a Marta Levi. E poi, un altro buon motivo per restare a Torino è proprio lui, Ivan, che non la vuole perdere. E cerca di farglielo capire portandosela a letto.

Incollerita e rancorosa, Carol rinfaccia a Nisi di non voler fare una intervista a Adriano, ma solo di farle parlare del suo triste passato, e non riesce a capacitarsi da dove il giornalista abbia potuto apprendere certe notizie su di lei quando era ancora una ragazzina. Riva, offeso dall’audacia di Nisi, lo caccia di casa e si scusa con l’amante.

Invitato poi Emmanuel al Winebar, Carol ha parole dure nei confronti del fotografo. Come faceva Nisi a conoscere la loro antica relazione e sapere che il nudo della fotografia esposta rappresentava proprio lei? Dopo avergli comunicato che diffiderà, tramite i suoi avvocato, il giornalista a pubblicare anche una minima notizia sul suo conto, la Grimani ordina a Sabian di non parlare di lei con nessuno, d’ora in poi.

Le informazioni in possesso di Nisi sono una sorpresa anche per Adriano: non gliele ha fornite lui. Perciò ritiene la sua collaborazione, con lo scrittore, chiusa.

Cecilia si è recata, senza avvisare Damiano, al The Game per consegnare la somma necessaria all’iscrizione al club, somma fornitale da Giacomo. Bauer, preoccupatissimo, si precipita al circolo dove la Castelli sta recitando la sua parte con Mauro e Tea.

Completamente convinto della loro serietà, Mauro propone a Gianluca di esibirsi, accoppiandosi con Tea, nella sala a vetri, sotto i suoi occhi e a quelli di Lucrezia. L’imbarazzo che per un attimo attraversa il viso di Damiano è spazzato via dal pronto intervento della sveglia Cecilia che inventa, seduta stante, un impegno improrogabile. Sarà per la prossima volta. Ma fino a quando potranno tirarsi indietro?

Delusa dall’ignobile comportamento di Jacopo Matilda gli rinfaccia di essere disgustata da lui e gli intima di non tirare troppo la corda con Ettore: ha sbagliato e schierarsi dalla sua parte e potrebbe togliergli le quote che gli ha delegato. Ma il figlio ribadisce di star pagando il cogarante con la sua stessa moneta. Nel mondo degli affari è quella la prassi.

Poco prima l’ingegnere aveva fumato il kalumet della pace con Serena offrendole un ruolo più importante e prestigioso nella holding. Ammette che la sua guerra con Ferri è solo all’inizio.

Diana e Jacopo fanno la reciproca conoscenza in una piscina deserta. Alla sbalordita ragazza che si sente chiamare per nome Jacopo confessa che non si trova lì per caso, ma perché vuole parlare con lei di suo padre… (A cura di Francis)

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