Centovetrine puntata del 26 marzo 2012 – riassunto

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L’”amore mio” con il quale Viola saluta Brando al suo ritorno a casa non è accolto con molta benevolenza da Salani. La fredda risposta dell’uomo è: “So tutto”. Come Cristiano, anche Viola confessa e lo rassicura: non perderà l’azienda, Sebastian glielo ha promesso. Ma l’imprenditore non si fida più di nessuno.

Per convincere l’amante della sua buona fede, Viola gli confida che era disposta a perdere l’amore del padre pur di difendere lui, ed alla fine l’uomo deve cedere e la perdona. Ha capito che la Castelli ha agito solo per il suo bene.

Quando però Brando recrimina di aver perso il fratello colpevolizzando sia il gioco d’azzardo che Sebastian, Viola lo smentisce: Cristiano è pentito e gli vuole bene, proprio per questo è corso da lei a raccontarle tutto. Anche lui merita di essere perdonato.

Nella hall del centro commerciale, Cristiano vuole che Castelli gli confermi l’estinzione del suo debito. Sebastian non usa mezze parole nell’offendere il povero giocatore di poker e, prima di pronunciare la sentenza che il fratello di Brando si aspetta di udire, lo accusa di essere un venale ed anche un debole. Prosegue rinfacciando a Cristiano di essere disinteressato dell’affetto dei propri cari. Non lo vuole più vedere.

Costernato, Cristiano sta sorseggiando un drink al Winebar quando viene raggiunto da Laura. Contrariamente a quanto si aspettava, Salani guarda sorpreso la Beccaria che sta accusando il convivente di essere solo un debole ed un vigliacco, mettendo anche il discussione il loro futuro rapporto.

La conclusione che Adriano sarebbe saltato in aria con lei convince Carol dell’amore sincero che Adriano nutre ancora nei suoi confronti. Dopo questa “pericolosa” confessione d’amore,  e dopo aver ammesso con Serena che se ha resistito in quel magazzino senza impazzire è stato solo per merito di Riva, la Grimani decide di parlare con Emmanuel.

Ettore ha deciso di convocare il Consiglio di Amministrazione e di rifondere la fondazione con il suo personale patrimonio. La riunione è a rischio perché, se i soci non gli riconcederanno la fiducia, Ferri perderà il suo incarico di presidente della holding. Matilda non lo accetta, vuole dichiarare che è stata lei a prelevare il denaro, ma Ettore sa che lo fatto per salvare Diana.

Nel luogo dell’appuntamento Jacopo chiama Diana, ma nessuno risponde… se non una pistola puntata alla nuca. Nisi, che ormai ha perso il lume della ragione, vuole il denaro ma Castelli non lo ha con sè: lo ha depositato in banca e per accedervi serve un codice di sicurezza. Sempre più fuori di testa Alessio gli urla che il denaro, senza Diana, non ha per lui nessun valore… (A cura di Francis)

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