Centovetrine puntata del 26 aprile 2012 – riassunto

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La musica termina bruscamente, il disco è arrivato all’ultimo giro… ed anche il ballo si conclude. Con la fine della danza sparisce anche Adriano, e finalmente Carol si rende conto che non potrà mai più stringerlo fra le proprie braccia.

Pertanto fa sospendere le ricerche del disperso messe in atto da Ettore, e decide di tornare a Torino. La vita continua.

Lo sa bene Diana la quale, raggiunto Jacopo a Genova, lo supplica di non andarsene. Perché mai la Cancellieri vuole bloccare la sua partenza? E’ forse perché non sopporta l’idea di perderlo? le chiede Castelli. Per tutta risposta Diana lo bacia, e i due finiscono per fare l’amore nella barca-garconniere!

Dopo il torace di Jacopo ecco in bella mostra anche quello del padre. E’ l’ora della pulizia quotidiana, che al posto dell’infermiera vuole effettuare Laura. Mentre gli strofina il petto massaggiandolo con cura la Beccaria gli promette che non cederà e lotterà con tutte le sue forze per salvarlo.

Dopo aver ricevuto il messaggio nel quale Ivan la informa che rincaserà tardi, Diana fa in tempo a correre velocemente da Genova a Torino. Ed è proprio nella loro casetta che Bettini la trova, e fissandola amorevolmente negli occhi la ringrazia: è bello tornare a casa e trovarla lì che lo aspetta. Diana lo bacia: ha già dimenticato la sua “scappatella”?

Il vice ispettore Castelli cerca di spiegare a Brando quanto le indagini siano inutili per arrivare al responsabile del rogo: Salani ha forse qualche idea in merito? Ebbene sì, Brando un’idea se la è fatta, ma non vuole fare il nome del sospettato. Prima vuole essere certo che l’incendio doloso sia stato applicato da, o per ordine, di colei o colui che lui reputa colpevole. Non vuole – come è stato fatto nei suoi confronti – accusare un innocente. Però il nome di Laura Beccaria lo confida a Viola, che cerca un colloquio con la quasi matrigna. La Beccaria non si dimostra affatto dispiaciuta dell’evento doloso, ha altri pensieri per la testa! Viola però insiste ed esige la verità: c’è sotto il suo zampino?

Serena vorrebbe fermarsi a dormire dalla madre, ma Carol preferisce stare sola. Se proprio qualcosa per lei vuole fare la figlia, ebbene, che organizzi una messa in suffragio di Adriano.

Quando una persona ci lascia la cosa più dolorosa è quella di disfarsi di tutte le cose appartenute al defunto. E’ proprio quello che sta facendo Carol quando suonano alla porta. “Dimmi che mio figlio non è morto”, la supplica disperata Donatella. (A cura di Francis)

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