Centovetrine puntata dell’11 maggio 2012 – riassunto

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Viola vorrebbe credere all’innocenza di Brando, però ancora una volta non ci riesce. Ma non per questo lo consegnerà alla polizia. Non vuole più essere coinvolta, lo ama ma lo invita ad andarsene.

Lei invece va a trovare il padre, e da dietro al vetro della sala di rianimazione gli parla. Sebastian non la può sentire (non la sentirebbe anche se non fosse in coma) e le parole disperate dalla Castelli vengono invece udite dall’unica persona che non avrebbe dovuto: Laura. Immediato il rinfaccio e l’iterazione delle solite accuse contro Brando. “Dimmi che non è vero”, le urla la Beccaria.

Anche se non gli crede Viola non vuole però tradire la fiducia di Salani. E se Laura non capisce l’atteggiamento della figlia di Sebastian, quest’ultima non comprende perché Laura sia così risoluta ad accusare Brando. Del resto l’unica prova contro il presunto aggressore è data solo dalle parole della Beccaria.

Diana non si aspettava la proposta di matrimonio e la ritiene immatura. Sono successe troppe cose negli ultimi tempi nella sua vita e chiede a Ivan di avere ancora un po’ di pazienza.

Dopo aver parlato con Carol, confortandola e affermando che “chiedere aiuto è un atto di forza”, Ferri la rassicura: può sempre contare su di lui. Dopo Laura ecco un altro amico impensato. La morte porta anche a questo.

Il colloquio con la Grimani ha però insinuato nelle mente di Ettore un desiderio: riconquistare Matilda. Perché non formare, tutti insieme, una bella famiglia ora che lui sta per diventare nonno e si è rappacificato con Diana? La Herrera però non vede tutto rosa come l’ex convivente: i loro contrasti restano insuperabili. (A cura di Francis)

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