Centovetrine puntata del 29 maggio 2012 – riassunto

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Anche a Jacopo, Diana ribadisce che il suo bacio è stato solo un momento di debolezza. Infierendo afferma inoltre che lui le sta rovinando la vita. Dimessa dall’ospedale e rientrata a casa, la Cancellieri è convinta di essere stata perdonata da Ivan, ma si deve ricredere quando il convivente la informa che intende dormire sul divano. Se l’ha ospitata è solo per rispetto al bambino che porta in grembo.

Poco prima, all’ospedale, Ivan aveva rifiutato il suggerimento di Ettore, cioè di concedere alla figlia un’altra possibilità. Bettini gli aveva replicato secco che sarà un padre ma non un marito. E pur confessandole di amarla ancora Ivan non sopporta il tradimento della figlia di Ferri. Diana, però, non vuole la sua compassione e sdegnata abbandona l’appartamento. Se la caverà da sola, come ha sempre fatto.

Anche se ha aperto gli occhi, Viola è convinta che Sebastian non l’abbia riconosciuta. Per Laura, invece, è già molto se l’amante ha ripreso conoscenza. La Luciani conferma che Castelli non è ancora abbastanza lucido e che, purtroppo, potrebbe aver riportato danni cerebrali. Più duro che mai, Valerio rimprovera Damiano: non era autorizzato a indagare. Per il commissario prima esistono le regole e poi scagionare gli innocenti. E’ un po’ la paternale che anche Bauer fece a Cecilia…

Questa volta è proprio la Castelli a difendere il collega. Comunque sia, per Valerio Brando deve essere ricondotto in carcere, ma prima l’uomo riesce ad abbracciare Viola la quale, appena informata delle prove che potrebbero scagionare Salani (ed incurante delle proteste di Laura che insiste che Brando è colpevole), corre in commissariato dall’amore che poco prima aveva rinnegato. A tu per tu con Damiano, Valerio urla tutto il suo sdegno: non vuole essere complice del vice ispettore il quale, sicuro di aver agito per il meglio, gli offre le proprie dimissioni.

Finalmente almeno le due sorelle si trovano d’accordo: Brando deve essere scagionato. “Un po’ tardi”, puntualizza ironicamente Serena. Il problema è che nessuna delle due si è fidata dell’altra. Damiano e Serena stanno aspettando con ansia la decisione della commissione disciplinare. E quando arriva tirano entrambi un sospiro di sollievo: non solo Valerio ha coperto Bauer, ma hanno adirittura scoperto che le impronte digitali trovate sia sull’auto che sull’arma dell’aggressione potrebbero essere quelle di Cristiano.

A cura di Francis

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