Centovetrine puntata del 2 aprile 2013 – riassunto

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“È così che ricambi la fiducia concessa da Ettore e Diana?”, chiede Jacopo ad Ascanio dopo che quest’ultimo gli ha appena annunciato le proprie dimissioni. Anche se ritiene che il dipendente stia sbagliando, Castelli gli conferma che le accetterà.

Thomas sta indagando sul passato di Corradi, ma non riesce a cavare il classico ragno dal buco. Di lui, prima della sua detenzione, non si sa nulla. Però, rassicura l’investigatore a Carol, i soldi che l’uomo le chiede di far fruttare sono puliti e sono il frutto di investimenti leciti.

Damiano è stanco di stare tutto il giorno sdraiato sul lettino di ospedale e fissare il soffitto, sta male e i medici non gli danno ascolto. Almeno è questo che pensa lui. Così firma ed esce dal nosocomio. Dopo Thomas anche Cecilia lo rimprovera. Il primo forse perché teme che il suo rapporto con Cecilia possa essere compromesso dalla presenza del vice ispettore, la seconda perché è molto forte l’amicizia che nutre per Bauer. Il collega le confessa di avere degli incubi e non vuole che Serena lo giudichi un debole.

Dal canto suo la Bassani, confidandosi con la madre, ha invece trovato il marito molto ostile nei suoi confronti e pertanto non sa più se potrà diventare un buon padre per il figlio che aspetta.

Il permesso-premio che Vinicio aspetta per poter uscire dal carcere non arriva. L’uomo è irritato e non sa che la busta indirizzata a lui è nelle mani di Ettore. Occhio per occhio, dente per dente.

Quando Diana cerca Ascanio e Jacopo le riferisce che ha presentato le dimissioni, la presidente della holding si impensierisce. La reazione non piace a Castelli che la incita a preoccuparsi per il padre e non per Molteni. Raggiunto l’ex dipendente negli spogliatoi, la donna esige spiegazioni. Ce l’ha forse con lei? No, risponde il carcerato. Il problema è che spesso gli viene voglia di rubare e non vuole coinvolgere i suoi datori di lavoro. Mah, come scusa è assai risibile! (A cura di Francis)

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