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lunedì, 22 marzo 2010

Un posto al sole puntata del 22 marzo 2010

Soap_opera.gifNiko torna a casa Poggi per prendere alcuni libri di scuola, ma viene intercettato da Adriana che si dimostra soddisfatta perché capisce che il ragazzo non ha nessuna intenzione di abbandonare la scuola.

“L’unica preoccupazione di mio padre” le rinfaccia sarcasticamente Niko. Poi, lasciate le chiavi sul tavolo della sala, sta per andarsene ma la prof. lo blocca.

Quando lei e Renato hanno iniziato la convivenza, gli ricorda la Trevi, “tu mi hai chiesto di non far soffrire Renato” ed ora sei tu che, invece, gli stai dando un dolore immenso”. Il fuggitivo Poggi non si lascia intenerire e Adriana prosegue affermando che Renato è un uomo distrutto e lo prega di non infierire, ma le sue parole cadono nel vuoto.

Luisa, incontrando Alfredo al caffè Vulcano, gli confida che vuole fare una (ancora?) improvvisata a Raffaele: ha trovato un appartamento vicino a villa Palladini dove lei e Raffaele potranno andare ad abitare insieme. Ma la vera sorpresa gliela fa, indirettamente, Raffaele, facendosi trovare nel giardino della villa con le mani di Ornella fra le sue, ed in atteggiamento intimo e confidenziale. I due ex coniugi avevano trovato in un cassone dei vecchi quaderni di Patrizio, ed avevano iniziato a leggerli e commentarli con la sensibilità e complicità tipica dei genitori.


Dopo le dovute giustificazioni e non proprio sincere manifestazioni di felicità e amore, il viso del Giordano si rabbuia quando Luisa gli dà la notizia già confidata ad Alfredo.

Elisa non riconosce in Lorenzo, dopo alcune espressioni contro Roberto da lui manifestate con spregio e odio, il ragazzo del quale si è innamorata.

All’assemblea dei soci Lorenzo vi arriva agguerrito più che mai. Subito Ferri propone di passare, senza indugi, all’approvazione del bilancio, ma Sabelli lo blocca. Dopo aver premesso che lui ed Elena sono i portavoce di Marina - la maggiore azionista del Gruppo e da lei delegati - Lorenzo propone la revoca di Ferri da Amministratore delegato. Le imprese sono cresciute, è vero, sotto la sua direzione, ma molto meno di quello che avrebbero potuto.

Il tappo della bottiglia di champagne salta: Elena e Lorenzo brindano felici ed esultanti al nuovo Amministratore, cioè Lorenzo, ma Elisa li osserva perplessa ed anche un po’ disgustata. Non si festeggia l’umiliazione di una persona!

“Il vecchietto che si sta leccando le ferite”, così come Sabelli ha definito sprezzante Roberto, non è certo domo, e sta preparando il contrattacco.

Prelevati alcuni documenti dalla cassaforte, convoca con urgenza Lorenzo nel suo ufficio e glieli sottopone.

Dimostrando di non essere quello sprovveduto che il figlio di Marina ha pensato, quando Lorenzo entrò a far parte della dirigenza delle Imprese Roberto gli aveva fatto firmare dei documenti, che Lorenzo sottoscrisse senza nemmeno leggerli.

Ebbene, quei documenti testimoniano che l’avv. Sabelli trasferì, con quella firma, dei capitali della holding in vari paradisi fiscali.

Con ghigno mefistofelico Roberto pronuncia sprezzantemente: “Per sbarazzarsi di me ci vuole uno alla mia altezza!”. (Riassunto di Francis)

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